Premetto che sul web troverete centinaia di siti dove vi insegneranno ad orientarvi con la bussola, con il gps, con le mappe ecc., facendo il più grande degli errori, cioè non pensare che spesso quando ci si trova in bisogno di orientarsi, in difficoltà nell’emergenza non si ha la mappa con se, ed il più delle volte nemmeno la bussola, ma vi siete persi andando per funghi perchè avete voluto esplorare una nuova zona del bosco, oppure nel bel mezzo di una landa desolata, finite la benzina dell’auto o della moto ed il primo centro abitato è a chilometri di distanza, però avete intravisto una casa al di la di una collina o radura e quindi volete raggiungerla, avete perso il sentiero durante una gita in montagna ed ora non sapete più che direzione prendere oppure siete al mare lontani dalla riva con il pedalò o la canoa, si è alzata la foschia o la nebbia e non sapete rientrare, in queste ed in molte altre occasioni è utile sapersi orientare e mai abbiamo la mappa e raramente una bussola quindi vediamo come fare.
Ovviamente se lo avete dietro e prende utilizzate il telefonino, se siete in montagna sia in un bosco e sapete che nei dintorni c’è un presidio della forestale, chiamatela e spiegate cosa vedete intorno e da dove venite , oltre a venire a cercarvi possono darvi indicazioni sul percorso da fare, lo stesso potete fare con un circolo CAI.
La prima cosa da fare appena vi accorgete di esservi persi è fermarvi, stare sul posto e tranquillizzarvi, non dovete farvi prendere dall’ansia o dal panico, è naturale che vengano ma dovete cercare di rimanere il più possibile tranquilli e riflettere, non cominciate a correre e urlare in tutte le direzioni, a meno che non rispondete ai richiami di chi vi sta già cercando a poca distanza da voi, ma anche in quel caso state fermi e rispondete, una volta capito da dove viene il richiamo potete lentamente camminare nella direzione del medesimo, sempre guardando bene dove mettete i piedi.
Una volta che avete riacquistato la calma, se e solo se siete sicuri della direzione da cui venivate sempre facendo attenzione a quello che vi circonda, tornate sui vostri passi, cercando di notare particolari tipo una roccia dalla forma strana, un albero abbattuto, un tronco che vi facciano da punti di riferimento se la direzione intrapresa fosse errata e dovete tornare
nuovamente sui vostri passi. Nel caso invece vi foste persi e non sapete quale direzione prendere,
prendetevi il tempo per tornare calmi, e sedetevi a riflettere, ecco le prime cose da fare.
Guardarsi intorno a 360 gradi, guardare tutto quello che vi circonda, potreste notare un viottolo, un piccolo corso d’acqua tra le foglie, la maggior crescita di muschio sempre da un lato degli alberi e quant’altro, tutte cose che possono aiutarci a prende la decisione su che direzione incamminarvi.
Anche perchè se non avete con voi una bussola anche quella dello smartphone anche se non precisissima può andare bene, e siete ad esempio in un bosco difficilmente potrete capire la direzione con il sistema dell’ombra o seguendo il sole quindi ci sono altre cose in natura che possono indicarvi una direzione, ovviamente se per qualche motivo avete una mappa nel
cellulare ed il gps prende siete a cavallo, ma si presume che quando ci si perde non ci sia linea e tantomeno segnali wifi quindi la mappa deve essere scaricata nel cellulare e della zona dove siete, così che attivando il gps vi può indicare dove siete e in base alla mappa decidere che direzione prendere.
Detto questo non fidatevi mai delle vostre sensazioni cominciando a camminare o peggio a correre a caso, che siate nel deserto od in una foresta, il motivo principale è che senza punti di riferimento l’uomo e la donna tendono a camminare in circolo
E’ una cosa nota dalla notte dei tempi e recentemente studiata anche dalle università e dagli eserciti, lo studio più recente è stato fatto dagli scienziati dell’Istituto Max Planck di Biologia cibernetica di Tubinga, in Germania, che hanno dimostrato attraverso prove empiriche che l’uomo tende a camminare in circolo quando perde una strada conosciuta.
La spiegazione di questa tendenza comportamentale è stata data dal capo della ricerca Jam Souman in un comunicato: la maggior parte delle persone ha una gamba più lunga o più forte dell’altra, aspetto che comporterebbe una predisposizione naturale per una precisa direzione. A riprova di questa tesi i ricercatori hanno chiesto ai volontari di camminare in linea retta con gli occhi
bendati, eliminando così tutti gli effetti della vista. Ma la maggior parte dei partecipanti allo studio non ha abbandonato la rotta circolare, anzi i circoli si sono ristretti ad un diametro di 20 metri.
I movimenti inoltre non vanno quasi mai nella stessa direzione e una persona può indistintamente andare verso sinistra o verso destra. In questi casi però la tendenza al movimento circolare non dipenderebbe solo dalla forza o dalla lunghezza delle gambe ma dalla crescente incertezza sulla giusta posizione della linea retta, dovuta alla vista oscurata e alla mancanza di riferimenti.
“Piccoli errori aleatori in alcuni segnali sensoriali che danno informazioni sulla direzione nella quale si cammina, facendo si che una persona abbia la sensazione di star camminando su una linea retta, la allontanano invece dalla direzione reale”, ha spiegato Jam Souman. “I risultati di questa esperimento – aggiunge il coautore Marc Ernst – dimostrano che quando le persone sono convinte di camminare su una linea retta non sempre hanno delle percezioni affidabili. Per avere maggiori garanzie l’uomo ha bisogno di riferimenti come una torre, una montagna posizionata a distanza o la posizione del sole”. Tutte strategie cognitive che vanno a supportare il senso dell’orientamento umano.
Quindi non fidatevi mai se non avete dei punti di riferimento, se siete sicuri della direzione da prendere o quando lo sarete, prendete un punto di riferimento davanti a voi e procedete tenendolo sempre davanti a voi, tenete presente che in un bosco od una foreste difficilmente procederete in linea retta se non per brevi tratte o se incontrate una radura, il cammino è più faticoso che su una strada e impervio, fare poche centinaia di metri richiede tempo ed energie, ecco perchè dovrete cercare di essere sicuri il più possibile della direzione da prendere.
Facciamo un passo indietro, perchè osservare bene quello che ci circonda una volta capito che ci siamo persi e non riusciamo a ritrovare la via? Perchè ad esempio se vedete un rivolo d’acqua od un ruscello, potrete seguirlo e visto che l’acqua scende sempre a valle, costeggiando un ruscello o
eventualmente un fiume riuscirete sicuramente ad arrivare presso un centro abitato ed uscire dal bosco.
Quindi non fidatevi mai se non avete dei punti di riferimento, se siete sicuri della direzione da prendere o quando lo sarete, prendete un punto di riferimento davanti a voi e procedete tenendolo sempre davanti a voi, tenete presente che in un bosco od una foreste difficilmente procederete in linea retta se non per brevi tratte o se incontrate una radura, il cammino è più faticoso che su una strada e impervio, fare poche centinaia di metri richiede tempo ed energie, ecco perchè dovrete cercare di essere sicuri il più possibile della direzione da prendere.
Facciamo un passo indietro, perchè osservare bene quello che ci circonda una volta capito che ci siamo persi e non riusciamo a ritrovare la via? Perchè ad esempio se vedete un rivolo d’acqua od un ruscello, potrete seguirlo e visto che l’acqua scende sempre a valle, costeggiando un ruscello o
eventualmente un fiume riuscirete sicuramente ad arrivare presso un centro abitato ed uscire dal bosco.
Diversamente se dovete salire a monte perchè vi siete persi scendendo, non serve altro che seguire l’acqua controcorrente e risalire sulle sponde del ruscello o fiume.
Ma non solo guardandovi intorno potrete notare altri indizi che possono indicarvi una direzione,
spesso abbiamo sentito dire che nei boschi per individuare il nord basta cercare il muschio, questo è vero solo in parte, il muschio cresce effettivamente in posti più umidi e maggiormente freschi,quindi ci sono discrete probabilità che si sviluppi sul lato più settentrionale di un tronco o di un muretto, questo da solo però, non può essere usato come un indizio sicuro per trovare il nord.
E’ comunque possibile osservare diversi elementi naturali che ne loro insieme possono dare con maggiore probabilità la direzione del nord, ovviamente dobbiamo tenere presente di diversi aspetti, tra cui le condizioni metereologiche, se siamo in un periodo molto piovoso è facile che il muschio
cresca un pò ovunque. Nell’immagine qui sotto ci sono i diversi elementi per capire cosa intende orientarsi a Nord e cosa a Sud.
Quindi la vegetazione può darci alcune indicazioni. Una volta che vi mettete in marcia, sempre per non girare in tondo o muovervi in modo sconclusionato, prenderà davanti a voi un riferimento, una montagna di fronte, una roccia sporgente, un boschetto, un avallamento e mantenete la direzione, salvo fare le correzioni adeguate se vedete che vi spostate dal vostro obiettivo invece che avvicinarvi a lui nel tragitto più lineare e retto possibile. Un’altra cosa che potete fare, di molto utile sempre che sia possibile nella situazione in cui vi trovate, è salire su un posto rialzato che vi permetta di spaziare con la vista tutto intorno a voi, se il cielo è terso potrete vedere a buona distanza quello che vi circonda e magari individuare una casa, una baracca, un palo della linea elettrica o altro che vi indichi la direzione o eventualmente un rifugio sicuro dove ripararvi sul fare della sera e/o in attesa di soccorsi.
Tutto questo se non avete una bussola, vale sempre anche il sistema del rametto e dell’ombra, se siete in uno spazio aperto e c’è il sole, potrete piantare un ramo per terra fronte al sole, possibilmente sul metro di altezza(lunghezza) appena vedete l’ombra che proietta al suolo, mettete un sasso come segnale, quindi attendete tra i 15 minuti ed i 30, passato questo tempo ponete un’altro sasso dove è ora l’ombra, quindi tirando una retta tra le due ombre avrete la direzione est-ovest, a questo punto tirando una linea che si interseca a croce, avrete anche nord e sud.
Tenete presente che il sole nasce a est e cala ad ovest, ma l’ombra andrà da ovest ad est.
Se ci posizioneremo con il sole di fronte, avremo alle nostre spalle il nord e di fronte il sud, mentre il sole attraverserà il cielo da est ad ovest.

E se vi siete persi ed è notte? Il consiglio se non avete una luce, una torcia, una lampada ad olio dietro è quello di rimanere fermi, cercate di riposare dopo esservi messi al riparo e ripartire appena fa luce, è più facile perdersi completamente od incappare in buche, burroni ed altri pericoli, ovviamente se invece dovete per forza muovervi, e il cielo è terso e visibile cervate la stella polare che vi indicherà il nord, la stella polare è quella stella più luminosa sul braccio del piccolo carro, siccome è più facile individuare il grande carro, una volta individuato spostato lo sguardo in parallelo verso sinistra e dovreste individuare il piccolo carro o dell’orsa minore, quindi la stella polare, vi metto
una immagine per capire.
Ovviamente nel nostro emisfero dove c’è l’Europa e l’America del nord, se siete sotto l’equatore e quindi nell’emisfero australe la Stella Polare non si vede. Per orientarsi si può usare la costellazione che prende il nome di Croce del Sud, per la sua forma che ricorda una croce.
Tale costellazione indica All’incirca la direzione sud.
Ritengo che ad un neofita, o a chi non pratica un minimo di escursionismo, sia difficile individuare queste cose, se poi il cielo non è sereno non si individuano, quindi in mancanza di una bussola, cercare un rifugio e riposare fino all’alba, in caso sia urgente muoversi cercare per quanto possibile di
muoversi prendendo una stella come punto di riferimento che ci permetta di muoversi in linea retta, ma la notte al buio è sempre meglio rimanere fermi.
Se invece vi perdeste e avete dietro una bussola, la cosa si semplifica un pò un bel pò potrei dire, perchè una bussola ci indicherà sempre la direzione ed in ogni momento potremo controllare che direzione stiamo percorrendo.
Ci sono molti tipi di bussola, da quelle per geologi a quelle da survival, quelle militari, a quelle semplicissime da polso o da spilla. Non importa quale per questo articolo, perchè come detto non voglio diventiate degli esperti rintracciatori di coordinate, che riescono a calcolare il giusto azimut e la
declinazione tra nord magnetico e nord reale, ma il mio scopo è indicarvi come in caso di necessità si possa ritornare a casa o almeno in un luogo sicuro dopo essersi persi, mantenendo una direzione univoca.
Quindi non sto a spiegarvi i gradi della bussola, o a cosa servono le scale per paragonarle su una mappa, ma solo come usare in modo semplice e funzionale una bussola, sia una bussola professionale, che quella trovata nell’ovetto kinder o nelle patatine.
Non vi insegnerò neanche come orientarsi con l’orologio, anche perchè oggi la maggior parte ha l’orologio digitale senza lancette, che però in molti casi può avere una bussola incorporata e che può tornarci utile, anche la bussola che possiamo fare apparire sul cellulare viene buona per l’utilizzo semplice.
Anche perchè certe nozioni ci rimangono in mente solo se praticate molte volte, e già saremmo quanto meno in agitazione se non in panico figurarsi se ci ricordiamo nozioni per certi versi astruse.
Come potrete notare nell’immagine qui sopra ci sono vari tipi di bussola, molte hanno uno sportellino con un mirino, il mirino serve per prende a riferimento un campanile, un monte, una roccia,puntandolo nel mirino potremmo leggere sul quadrante della bussola in che direzione è situato in rapporto alla nostra posizione.
Hanno poi una lente per leggere i gradi, ed altre hanno uno specchio, quest’ultimo è importante perchè la bussola andrebbe tenuta per pendicolare al terreno per essere letta sempre correttamente e lo specchio ci permette di farlo senza inclinarla anche se leggermente, il modo migliore sarà quindi
tenerla in basso e perpendicolare al terreno, quindi ruotare la testa verso il basso e leggere il quadrante, ovviamente se non avete lo specchio, se avete lo specchio ricordatevi che state guardando un’immagine riflessa, per non incorrere in errori di lettura.
Torniamo a noi molte altre bussole come quella che potrete avere su molti smartphone hanno semplicemente il quadrante con l’ago che punta al nord magnetico ed è solo quello che ci interessa.
Quindi che abbiate un bussola professionale dietro o una micro-bussola ecco cosa fare.
Dopo aver capito che direzione prendere, se nord, sud , est od ovest, e qui sono valide le regole di prima, ritrovare la calma, individuare una postazione rialzata da dove spaziare con lo sguardo ed individuare un luogo/obiettivo da raggiungere, seguire un fiume o un ruscello, in questo caso la bussola ci aiuta perchè potremmo evitare i seguire ogni ansa o curva del fiume o ruscello ma procedere in linea retta guadagnando tempo e faticando meno.
Per la direzione da prendere, se siamo in alto, scendere verso valle, se proveniamo da una direzione che ci ricordiamo puntando la bussola in quella direzione seguirla anche se non percorreremo la stessa strada arriveremo grosso modo da dove siamo partiti. se non sappiamo che direzione prendere e siamo in un bosco in piano (se è scoscieso abbiamo già detto andare verso
valle sempre), individuiamo un’obiettivo, un posto sopra elevato, una spianata da cui poter vedere come orientarci e seguiamo la bussola in quella direzione.
Facile? Si e no, come si segue la bussola se segna sempre il nord? Una volta che individuiamo il nostro obiettivo, con la bussola controlliamo in che direzione si trova, metteremo il quadrante regolando il nord dove sta puntando l’ago della bussola, solitamente la ghiera si gira, quindi se il nostro obiettivo è a ovest, procediamo verso ovest, ogni tanto veri verificate la direzione,
fermatevi controllate dove è il nord e in che direzione si trova il vostro obiettivo, se non vedete l’obiettivo da dove siete, potrete comunque orientare la bussola, e quindi dirigervi verso la direzione che avevate rilevato.
Cerco di spiegare nel modo più semplice possibile, guardate la bussola tendendola in orizzontale e parallela al terreno, guardare dove punta l’ago che sarà il nord magnetico, quindi girare la ghiera mettendo il nord dove punta l’ago, ora identificare in che direzione è il nostro obiettivo, poniamo
ovest, mantenendo la bussola in questa posizione camminate verso ovest, facendo in modo che l’ago resti puntato nel nord segnato sulla ghiera, in questo modo sapete di rimanere in rotta.
Nell’immagine il nostro obiettivo è di fronte, l’ago punta a nord, che è a sinistra nella foto, ago verde scritta N, mentre la ghiera è puntata con il Nord verso Sud.
Ecco come si vede una volta impostata la ghiera sul puntamento dell’ago, ora il nord della ghiera punta dove punta l’ago, il nostro obiettivo è ad est quindi procederemo in quella direzione,facendo in modo che l’ago della bussola rimanga puntato sul nord della ghiera.
Se avete una bussola senza ghiera è sufficiente ruotare la bussola fino a che il nord sul quadrante collimi con l’ago che punta a nord, qualsiasi sia la direzione che prendete, ghiera ed ago o quadrante ed ago devono rimanere allineati per quanto possibile, camminando l’ago fluttuerà sopra e sotto la
freccia della ghiera o il simbolo N sul quadrante della bussola, il vostro obiettivo sarà cercare di tenerlo il più possibile allineato mentre procedete nella direzione scelta che seguirete sulla bussola, spiego più semplicemente che posso, nella seconda figura della mia bussola, vedete l’ago e la ghiera
allineati, la direzione che voglio prendere è est, quindi di fronte a me nel caso della foto 90 gradi da Nord, procedendo con la bussola puntata in quella maniera, cercherò di camminare tenendo ghiera ed ago che restano alla mia sinistra allineati, o in questo caso visto che la bussola ha questa opzione
tenere i 90 gradi (nel caso la E di est , in altre bussole) all’interno delle due linee parallele sovra impresse nella ghiera così allineata.
Per la precisione la bussola che tengo in mano è tenuta al contrario per favorire l’obiettivo fotografico e la spiegazione, il modo corretto sarebbe stato puntare il mirino del coperchio che si vede in basso parzialmente nella seconda foto, verso la direzione/obiettivo da raggiungere, un monte, una
roccia, una radura lontana ecc., quindi regolare la ghiera con il nord e procedere alla marcia, tenendo la bolla che vedete alla sinistra in basso centrata nel cerchietto rosso, più la bussole resta parallela al terreno meglio è.
Non è indispensabile che camminiate con la bussola in mano aperta e continuando a guardarla, una volta che avete individuato un obiettivo e la sua direzione se questo è ben visibile, è sufficiente camminare in quella direzione, vedendo di mantenersi in rotta ogni tanto, se l’obbiettivo non è
visibile e/o comunque non ne avete uno e dovete seguire una certa direzione, prendete davanti a voi a qualche decina o centinaia di metri un riferimento, un albero, un sasso, un piccolo avvallamento o buca nel terreno che sia nella direzione indicata dalla bussola, quindi procedete fino a quel punto, una volta arrivati tenendo in mano la bussola guardate oltre sempre nella direzione
precedentemente scelta e fissatevi un’altro punto e quindi raggiungetelo e così via, questo vi faciliterà le cose e vi impedirà di cadere in qualche crepaccio o buca, mentre siete intenti a guardare il quadrante della bussola, se non ci fosse proprio nessun modo di porsi dei punti od obiettivi di
riferimento, prendete una direzione, scelta con la bussola, quindi fate 50 passi , fermatevi e controllate la direzione, aggiustate se è il caso e ripartite per altri 50 passi, nel caso siate poco sicuri o tendiate a girare intorno e/o a sballare troppo dalla direzione intrapresa, diminuite i passi tra un controllo e l’altro a 25 o 15.
Provate a leggere quanto vi ho scritto con una bussola in mano e vedrete che non è difficile, se sarà possibile aggiungerò un video esplicativo, ma credoche sia chiarò così.
Che abbiate o meno la bussola, con queste semplici indicazioni ora siete in grado di orientarvi e prendere una direzione che vi porterà a destinazione sicura, magari non subito e forse dovrete passare una notte all’addiaccio, ma raggiungerete una valle o un centro abitato, certo queste poche indicazioni, non vanno bene solo per una passeggiata nei boschi, in montagna, se vi
perdeste nella giungla o in un grande deserto le indicazioni rimangono le medesime, anche se in quel caso sarebbe meglio avere almeno una bussola con la mappa, senza le quali le vostre possibilità di successo si riducono, ma non sarà impossibile seguire una rotta univoca che vi porti in salvo.
Prima di concludere alcuni piccoli consigli, che andiate per funghi o semplicemente a fare una passeggiata nel bosco vicino a casa, mettetevi in tasca una bussola da pochi euro, una barretta energetica o di cioccolato, una piccola bottiglia d’acqua e un coltellino multiuso , in caso di smarrimento vi torneranno utili e avrete energie per un paio di giorni di autonomia, inoltre
calzature alla caviglia anche in estate, pantaloni lunghi e maniche lunghe, vi proteggeranno dalle spine e attutiranno eventuali morsi di serpenti o altri animali.
E ricordate, rimanete calmi e usate sempre il buon senso !
Ermanno Azzolini.

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